La nascita della Croce Rossa

Sono passati più di 160 anni da quando un giovane agente di cambio ginevrino dedito alla  filantropia, di nome Henry Dunant, rimase profondamente scosso e colpito dagli orrori della battaglia di Solferino, il 24 giugno 1859. Decise allora di mettersi al servizio del prossimo e di  partecipare in prima persona ai soccorsi. Migliaia di feriti furono trasportati nella vicina Castiglione delle Stiviere, che divenne un vero e proprio  ospedale a cielo aperto, dove volontariato e cura del prossimo animarono moltissime donne e uomini. Da allora maturò in sé l’Idea che il soccorso a tutela delle vittime e feriti fosse un principio imparziale e universale. Dunant fu il fondatore della Croce Rossa e l’ispiratore dei principi che ne sono alla base. Il 26 ottobre 1863 nacque a Ginevra il “Comitato Internazionale per il soccorso ai feriti di guerra”, che nello stesso anno diverrà il Comitato Internazionale della Croce Rossa. Il suo simbolo era infatti una croce rossa in campo bianco, in omaggio alla patria del suo fondatore (la Svizzera) la cui bandiera era identica ma con i colori invertiti. L’emblema permette  di individuare personale e strutture di soccorso, ma garantisce loro anche protezione. La Croce Rossa Italiana, nata il 15 giugno 1864, si prefigge l’impegno di “placare tutte le  sofferenze umane senza distinzione di nazionalità, di razza, di religione di condizione sociale o  di appartenenza politica” ed ha per scopo l’assistenza sanitaria e sociale sia in tempo di pace  che in tempo di guerra. 

Posta sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, sottoposta alla vigilanza dello Stato e sotto il controllo del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, del Ministero  dell’Economia e della Difesa, per quanto di competenza, mantiene forte la sua natura di  organizzazione di volontariato. 

Il Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa è un’organizzazione internazionale non governativa istituzionalizzata nel 1928 dalla XIII Conferenza Internazionale dell’Aja e coordina numerosi membri: il Comitato Internazionale della Croce Rossa, la Federazione Internazionale delle Società Nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e le Società Nazionali

  • Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha sede a Ginevra, è un’organizzazione neutrale e indipendente che assicura aiuto umanitario e protezione alle vittime delle guerre e delle violenze armate. Nei conflitti armati il CICR è responsabile delle attività internazionali di soccorso di tutto il Movimento.
  • La Federazione Internazionale delle Società Nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa ha sede a Ginevra. La sua attività specifica è quella di agire in qualità di organo  permanente di coordinamento tra le Società Nazionali per le operazioni di soccorso in casi di  catastrofi naturali, di disastri e di epidemie. Si impegna, inoltre, ad ispirare e sostenere l’azione  umanitaria delle Società Nazionali per la promozione e il mantenimento della pace, a favorire la  creazione e lo sviluppo di nuove Società Nazionali, a diffondere il Diritto Internazionale  Umanitario ed Assistere i profughi fuori dalle zone di conflitto come partner operativo dell’ONU.

I Principi Fondamentali

La Croce Rossa Italiana, fondata il 15 giugno 1864 ed eretta originariamente in corpo morale con Regio Decreto 7 febbraio 1884, n. 1243, è un’Associazione senza fini di lucro che si basa  sulle Convenzioni di Ginevra del 1949 e sui successivi Protocolli aggiuntivi, di cui la Repubblica  Italiana è firmataria. 

I principi del diritto internazionale umanitario sono rispettati in ogni tempo dall’Associazione della Croce Rossa Italiana e ne guidano l’opera. La Croce Rossa Italiana rispetta ed agisce in  conformità ai Principi Fondamentali del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (brevemente: “Movimento”), adottati dalla XX Conferenza Internazionale  della Croce Rossa e riaffermati dalla XXV Conferenza Internazionale della Croce Rossa.

Il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa si impegna nel conformare ciascuna sua azione ai sette principi cardini fondamentali, codificati in occasione della XX Conferenza Internazionale svoltasi a Vienna nel 1965, ma da sempre riconosciuti come valori costitutivi del Movimento di Croce Rossa.
I 7 Principi fondamentali, rappresentanti lo spirito e l’etica del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna  Rossa, sono posti a garanzia e guida di ciascuna azione del Movimento e di ogni suo volontario ed aderente. 

Sotto questa associazione si univano i principi di Dunant ma anche di altri personaggi chiave nella storia del soccorso, come quelli di Florence di Nightingale (infermiera britannica che si  dedicò alla cura dei feriti della guerra di Crimea, nel 1854, senza prestare alcuna attenzione alle nazionalità di appartenenza) e del medico italiano Ferdinando Palasciano (che operò attivamente a favore dei feriti nell’assedio di Messina, nel 1848). 

Il 22 agosto del 1864 fu firmata la prima Convenzione di Ginevra, che si pose a fondamento dell’attività della Croce Rossa per il miglioramento della sorte dei feriti e dei malati in campagna. Seguirono altre tre convenzioni, rispettivamente nel 1907, 1929 e 1949, che estendevano la tutela ai naufraghi del mare e dell’aria, ai prigionieri di guerra e la protezione dei civili in tempo di guerra. 

Sette principi fondamentali dettano la condotta di ogni membro e azione di Croce Rossa: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontarietà,  Unità, Universalità.

UMANITÁ

Nato dall’intento di portare soccorso senza discriminazioni ai feriti sui campi di battaglia, il Movimento della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, in campo internazionale e nazionale, si adopera per prevenire e lenire in ogni circostanza le sofferenze degli uomini, per far rispettare la persona umana e proteggerne la vita e la salute; favorisce la comprensione reciproca, l’amicizia, la cooperazione e la pace duratura fra tutti i popoli.

Nota: non è solo il soccorso l’impegno primario del Movimento. ma anche la prevenzione della sofferenza. Per questo motivo tutti gli operatori si preoccupano di diffondere l’educazione alla salute e la conoscenza dei principi fondamentali e del DIU.

IMPARZIALITÀ

Il Movimento non fa alcuna distinzione di nazionalità, razza, religione, classe o opinioni politiche. Si sforza di alleviare le sofferenze delle persone unicamente in base ai loro bisogni, dando la priorità ai casi più urgenti.

Nota: per rispettare la persona umana è necessario rispettare la sua vita, la libertà, la salute, le sue idee e i suoi costumi, eliminando quindi i concetti di superiorità e di inferiorità.

NEUTRALITÀ

Al fine di continuare a godere della fiducia di tutti, il Movimento si astiene dal partecipare alle ostilità di qualsiasi genere e alle controversie di ordine politico, razziale e religioso.

INDIPENDENZA

Il Movimento è indipendente. Le Società Nazionali, quali ausiliari dei servizi umanitari dei loro governi e soggetti alle leggi dei rispettivi Paesi, devono sempre mantenere la loro autonomia in modo che possano essere in grado in ogni momento di agire in conformità con i principi del Movimento.

VOLONTARIETÀ

Il Movimento è un’istituzione di soccorso volontario non guidato dal desiderio di guadagno.

Nota: il volontario è la persona che aderisce all’organizzazione di sua spontanea volontà e senza alcuna costrizione. Questo però non toglie che alcune prestazioni possano essere retribuite per i dipendenti, ovvero quanti fanno una scelta di vita professionale di aderire ai Principi del Movimento e di aiutare il prossimo.

UNITÀ

Nel territorio nazionale ci può essere una sola associazione di Croce Rossa, aperta a tutti e con estensione della sua azione umanitaria all’intero territorio nazionale.

UNIVERSALITÀ

Il Movimento internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, in seno al quale tutte le società nazionali hanno uguali diritti e il dovere di aiutarsi reciprocamente, è universale.

Nota: ogni programma di sviluppo della CRI si fonda su una visione globale dei bisogni, sulla cui base essa forgia strutture e servizi, richiede la partecipazione dei destinatari rafforzandone le loro capacità e contribuendo al miglioramento delle loro condizioni di vita.

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